Cinema

Lo sguardo del Cavallo

Il cavallo è un animale che mi inquieta. Da sempre, faccio fatica a sostenerne lo sguardo e provo un senso di disagio davanti a quegli enormi occhi che ho sempre associato a tristezza, quasi sofferenza. Il volto del cavallo non ha lineamenti mobili e forse è proprio questo che inganna e trasmette un’espressione costante che la nostra innata tendenza ad umanizzare associa alla tristezza. Le pagine di storia uscirebbero sconvolte da un mondo senza cavalli: niente impero di Gengis Khan, conquista del West o Campagna di Russia. Comunque ci si schieri, al cavallo dobbiamo una riconoscenza assoluta ed incondizionata per averci permesso di diventare quello che siamo oggi, per aver rimpicciolito il mondo e ridotto la fatica. Steven Spielberg si inchina alla grandezza del cavallo con il film War Horse, nelle sale in questi giorni. Questa è la storia di un cavallo e della sua capacità di sopravvivere alla stupidaggine umana, un animale col potere di affascinare chiunque incontri nel suo viaggio forzato attraverso l’Europa del primo conflitto mondiale. Due ore di emozione che portano il cuore dello spettatore al galoppo, impossibile non commuoversi. Anche in questo caso, se ne avete la possibilità evitate di guardare il trailer, regalatevi la sorpresa di un film del quale non sapete nulla.

Libri

Aspettando la Cina

Aspettando di partire per la Cina ad Aprile, sto cercando di perfezionare il viaggio nei dettagli, come sono solito fare, al punto da aver cominciato anche un corso di lingua Cinese per avere un aiuto ulteriore. Oggi, nel Palazzo Buonamici della Provincia di Prato, è stato presentato questo libro. Solitamente preferisco parlare di libri appena finiti di leggere, ma le premesse di questo volume sono tali che ho voluto parlarne ancor prima di cominciarlo. La città di Prato, come è noto, ha una delle comunità Cinesi più grandi d’Europa, caratteristica che purtroppo continua ad essere vista dagli abitanti come una minaccia, piuttosto che una risorsa. Questo romanzo è la storia fra due ragazzi cinesi, lei nata a Prato e lui arrivato in Italia già adulto, il cui matrimonio è stato combinato dalle rispettive famiglie e che si trovano a fare i conti con le loro enormi differenze perchè troppo italiana l’una e troppo cinese l’altro. Il libro è stato stampato su due colonne, in Italiano e Cinese, ed ha tutta l’intenzione di essere uno strumento fondamentale per calarsi nel punto di vista dei nostri immigrati e per conoscerne le difficoltà. Edito da Idest, 80pagine, 13 Euro.