Libri, Mondo

The No.1 Ladies’ Detective Agency

Ancora una volta il caso la fa da padrone nella mia vita, stavolta regalandomi un intero mondo da scoprire: il Botswana. Proprio mentre  sto per uscire da un’infruttuosa ricerca in libreria, vengo attratto dalle coloratissime ed insolite copertine dei libri di Alexander McCall Smith, nell’espositore degli sconti. Li esamino e scopro che si tratta di una collana, anzi no, sono due. Il sottotolo di ogni volume indica che alcuni racconti riguardano una  signora scozzese: ho subito l’idea di una noiosa e ridondante storia di vecchiette ficcanaso e biscottini secchi fra le pecore. L’altra collana, invece, ha qualcosa che mi rapisce: è ambientata in Botswana. Questo Stato Africano rappresenta un vero miracolo, un successo in termini di crescita e sviluppo; è l’unica Nazione africana a non aver subito il colonialismo, a non aver avuto guerre e repressione e che immediatamente dopo la fine del protettorato inglese, nel 1966, con la scoperta delle miniere di diamanti più ricche del mondo, si è assicurata un posto nell’economia mondiale ed ha saputo investire in strade, scuole, università e sviluppo. Acquisto quello che sembra essere il primo volume della serie, “Le Lacrime della Giraffa”, e lo divoro in un paio di giorni. Precious Ramotswe, la protagonista, è un personaggio carismatico e divertente ed ha un ufficio di investigazioni a Gaborone, la capitale. La narrazione è perfetta, accattivante e semplice, così scorrevole e ricca che si riescono a vedere le polverose strade del Kalahari, i tetti di paglia dei villaggi sulla via per Francistown, i colorati abiti delle corpulente signore del luogo. A queste immagini prettamente Africane, che chiunque potrebbe aspettarsi, si aggiungono decine di dettagli che mai avrei associato ad un paese Africano e che mentre leggo attivano un piacevole senso di felicità per l’esistenza di un luogo così bello ed evoluto dove solitamente siamo abituati ad immaginare fame ed ignoranza. Dialoghi e situazioni racconanto una società incredibilmente colta, educata, fondata sul rispetto reciproco e con valori forti. Rapito, mi precipito ad acquistare il resto dei volumi con l’entusiasmo di un bambino alle giostre e quasi esplodo di meraviglia quando scopro che Anthony Minghella (regista de Il Paziente Inglese, Ritorno a Cold Mountain, Il Talento di Mr.Ripley) ne ha realizzato una miniserie preceduta da un lungometraggio! E’ un fenomeno di proporzioni enormi se si considera che in Botswana non era mai stato girato un film, al punto che persino il Governo ha contribuito al finanziamento ed autorità come il Vescovo ed il Ministro della Salute (che è una donna) hanno recitato nella serie. Così, dalle inaspettate pagine di un’inaspettata storia, ricevo la mia energetica dose di Mal d’Africa al quale ho tutta l’intenzione di lasciarmi andare.

Le Lacrime della Giraffa, ed. Tea, 235pp