Funny Life

Rimedio contadino contro la mosca olearia

In questo post, vorrei semplicemente riportare le istruzioni che a mia volta ho letto sul web ed applicato in questi giorni, per tentare di eliminare la mosca olearia.

Premesso che quest’anno la tanto odiata mosca, che lo scorso anno ci ha privati della quasi totalità della produzione di olio di oliva, molto probabilmente non sarà presente a causa del forte caldo di questi giorni, ho voluto comunque mettere in pratica questo rimedio contadino molto semplice e molto economico, perché, come sappiamo, prevenire è meglio che curare!

La preparazioneL’ultima settimana di Giugno è il momento adatto per installare le nostre trappole: le minuscole olive si sono appena formate ed è in questa fase che la mosca inietta le sue uova al loro interno, condannando il prezioso frutto ad essere divorato dall’interno durante tutto lo sviluppo della larva, la quale emergerà intorno a Settembre lasciandosi alle spalle delle olive nere e spolpate che poco dopo seccheranno e cadranno.

INGREDIENTI:

5 Kg di Aceto di vino rosso, quello forte dall’odore pungente: uno economico andrà benissimo (Coop, 0,87 €/litro)

1 Kg di Miele, il più economico che riuscite a trovare (circa 4/5 €/Kg)

Un rotolo di Spago

12 Bottiglie di plastica da 2 litri oppure 18 da litro e mezzo o ancora 24 da 1 litro.

Bomboletta spray di colore giallo

Trapano e punta da 3 mm

PREPARAZIONE:

Per prima cosa, in un secchio, miscelare tutto l’aceto ed il miele, assicurandosi che il miele si disciolga e non si depositi sul fondo. Con un imbuto, riempire le bottiglie di plastica solamente per 5 o 6 centimetri di liquido sul fondo, indipendentemente dalla loro capienza, e chiudere con il tappo. 

Con la bomboletta, disegnare una riga gialla attorno alla bottiglia a circa 3 o 4 centimetri sopra il livello del liquido: questo colore servirà da richiamo per gli insetti ai quali apparirà di un invitante color violetto.

Con il trapano ed una punta da 3 mm, praticare un foro su ogni lato della bottiglia (non più di quattro), all’interno della riga gialla realizzata con la bomboletta e comunque circa 3 o 4 centimetri sopra al livello del liquido.

E’ importante che il forellino non sia più grande di 3 o 4 millimetri, altrimenti verranno attratti ed uccisi anche insetti buoni e necessari alle nostre piante, come api o coccinelle.

Con uno spago, appendere una bottiglia ogni 2 olivi preferibilmente sul lato sud della pianta e ad una altezza che sia indicativamente al centro della chioma dell’albero. E’ consigliabile invece appendere una bottiglia ad ogni pianta lungo il perimetro del nostro appezzamento, soprattutto se il nostro vicino non sta utilizzandoIMG_1869 questo stesso metodo.

Già durante l’applicazione, vi accorgerete di piccoli moscerini, mosche ed altri piccoli insetti che si cominciano a posare sul bordo giallo, attratti dal colore e dall’odore della nostra bottiglia, e dopo qualche ora vedrete all’interno già diversi insetti morti. Lo spago, molto fine, dovrebbe impedire alle formiche di raggiungere la bottiglia evitando così la loro presenza scoraggi la nostra mosca olearia dall’avvicinarsi.

Per le mie 65 piante ho installato 42 bottiglie di varia capienza ed utilizzato 10 litri di aceto, 2 kg di Miele ed 1 bomboletta gialla, per una spesa di 27€ circa.

Italia

Sei in un Paese Meraviglioso!

sei un paeseLo ripeto continuamente, e chi mi conosce lo sa bene: le carte geografiche mi attraggono e non mi stancano mai, ed è proprio grazie a questo che, ultmamente, ho subito il fascino delle nuove installazioni comparse negli Autogrill di Autostrade per l’Italia: cartografie enormi e molto chiare dell’area intorno al luogo in cui ci si trova e con le indicazioni per raggiungere dalla posizione corrente tutte le principali località turistiche della zona. Una iniziativa lodevole, dal titolo importante e tronfio ma decisamente adeguato e veritiero: “Sei in un Paese Meraviglioso! Scoprilo con noi!” (noi di Autostrade, ndr).

In effetti, la grande maggioranza delle località turistiche, note e meno note, è accessibilie sopratutto grazie alla nostra rete autostradale, una rete pionieristica negli anni 60-70 ma che, nonostante l’amore per la polemica che ci contraddistingue, si difende molto bene ancora oggi per manutenzione ed avanguardia. Ho viaggiato molto in auto, in Europa, Asia ed America, e proprio per questo amo particolarmente le nostre autostrade dalla cartellonistica quasi unica. Basta infatti andare nella vicina Francia, ad esempio, per notare la differenza: qualche cartello riepilogativo delle distanze di alcune delle principali località e nient’altro, in corrispondenza degli svincoli, ci si deve accontentare della sola parola “Sortie”, senza nemmeno un nome di città. Percorrendo le nostre autostrade, invece, incontriamo un cartello ad ogni chilometro che annuncia le uscite successive e le aree di sosta, eredità riadattata e ancora funzionale delle pietre miliari romane, avvicinandoci ad ogni uscita, troviamo una serie di cartelli riepilogativi delle località servite dallo svincolo, ed infine, il nome dello svincolo stesso che prende nome dalla città più importante e vicina che si può raggiungere uscendo. A tutto questo, si aggiungono nomi di viadotti e gallerie, display luminosi ed i pannelli marroni turistici, nati a fine anni ’90. Sembra molto scontato, ma siamo praticamente i soli a possedere una così ampia gamma di informazioni durante il viaggio. 

Questa nuova iniziativa, non si limita ai soli pannelli ed alla cartografia, ma viene accompagnata da una serie di documentari in onda su Sky Arte HD che presentano molte delle località servite da Autostrade per l’Italia, una promozione turistica efficace ed immediata che, per quanto mi riguarda, invita alla scoperta ed al viaggio. Dal sito di Autostrade per l’Italia è possibile visualizzare tutte le cartografie installate, con le relative schede descrittive complete di cucina locale, borghi, percorsi e molto altro. Il turista che decidesse di percorrere il nostro Paese in Auto, avrà così l’imbarazzo della scelta: basta una sosta caffè ed ecco tutte le notizie sul territorio, ovviamente, anche in Inglese.

Tutte le informazioni sono reperibili al seguente link, buon viaggio a tutti, nel nostro Paese veramente meraviglioso, e come dice Cremonini nella sua canzone, così appropriata a questo articolo, “e per quanta strada ancora c’è da fare… Amerai il finale!”

http://www.autostrade.it/sei-in-un-paese-meraviglioso/