Grecia, Viaggi

Grecia, Creta

Creta, la quinta isola del Mediterraneo per dimensioni, è un isola magica. La magia sta nell’aria che si respira poiché ovunque ci si trovi si percepisce un tranquillo e gradevole odore di storia, un odore dal sapore di timo e salvia che trasporta la mente alla civiltà Micenea, così ricca e misteriosa. Il mare è straordinario, di un azzurro intenso e pullulante di vita, con pesci che non avevo mai visto prima. La zona occidentale, appena scoperta dal turismo, conserva l’anima pacata e genuina del popolo locale, sempre sorridente e cordiale. Le strade tortuose salgono e scendono dai bruschi pendii rivelando sempre qualche sorpresa: magici paesi intatti, panorami mozzafiato, e, incredibilmente, anche foreste, grazie alle quote elevate delle montagne cretesi. Il cibo è delizioso ed economico e anche se il pesce è vario e ben cucinato, la tipicità risiede nei piatti di terra. Falasarna, dove ho alloggiato, ha rivelato di recente le rovine di un imponente città portuale fortificata dalle robuste mura e con una darsena enorme contenuta dentro la cinta muraria. Pare che un terremoto violentissimo, forse dovuto alla storica eruzione di Santorini, abbia sollevato il porto così tanto da renderlo inutilizzabile segnando così la fine di quello che era uno degli approdi principali del Mediterraneo. Chania, in italiano La Canea, mostra e difende con orgoglio le proprie origini Veneziane ed accoglie il visitatore con un dedalo di vicoli ricchi di negozi e ristoranti. Anche Rethymno ha origini Veneziane, qui però soffocate dall’eccessiva quantità di turisti che, provenendo dalla più attrezzata e mondana zona orientale, affollano le strade. Quasi ognuno parla inglese, persino gli anziani, quasi a voler ringraziare l’avvento dei voli Ryanair che li hanno salvati dalla crisi disastrosa degli ultimi anni. Ho potuto vedere appena un terzo dell’isola, abbastanza però da lasciarvi il cuore.

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Libri

La mia famiglia e altri animali

51l9YUqrakLRitrovo molto della mia infanzia nelle scorribande del piccolo Gerry sull’isola di Corfù alla scoperta del meraviglioso mondo degli animali e delle piante. Come lui, ho trascorso ore ed ore da ragazzino ad esplorare i dintorni di casa in cerca di avventure, come lui, anche io sempre da solo in compagnia del mio cane. Siamo nel secondo dopoguerra, l’eccentrica famiglia Durrell, privata del padre per ragioni ignote, e composta da madre e quattro figli, si trasferisce a Corfù per sfuggire al tetro clima britannico. La storia si svolge nell’arco di cinque anni, durante i quali i Durrell, ciascuno eccentrico e bizzarro a modo proprio, scoprono una nuova vita, una nuova cultura e un nuovo mondo. Tuttavia, non si capisce quale sia la loro fonte di sostentamento, i cinque sono infatti in una perenne vacanza e nessuno di loro lavora. Gerry, il figlio minore, sviluppa la passione per gli animali che lo porterà a trasformare la sua stanza in un laboratorio e, da adulto, a diventare un noto entomologo. Romanzo facile ed esilarante, da leggere tutto d’un fiato.