Cina, Libri

Soia e Tofu, gatti a Pechino

“L’Incredibile Storia di Soia e Tofu” di Pallavi Aiyar. Divorato in poche ore. Durante la lettura non occorre preoccuparsi di giudicare il punto di vista narrativo, felino, come infantile o surreale; si tratta infatti di uno strumento utile all’osservazione dei luoghi e degli eventi di un’ambientazione insolita per la nostra narrativa, di persone e personaggi che non siamo abituati a conoscere e di luoghi magici di cui spesso ci arriva un immagine distorta. Il mio recente viaggio a Pechino mi ha aiutato a visualizzare ogni scena con estrema facilità e piacere, una città che ho amato tantissimo e che racchiude nella sua immensità una varietà di piccoli mondi nascosti. La storia, gradevole ed originale, ha come unico scopo quello di mostrare le caratteristiche di una società che ha la sfortuna di essere bersaglio di numerose etichette negative ma che, tutto sommato, non è molto diversa da qualsiasi altra. Preconcetti e pressappochismo sono soliti condannare i Cinesi ad un’unica tipologia di individuo, niente di più falso e stupido. L’immensa cultura, la storia, le tradizioni culinarie, artistiche, sociali e la traboccante saggezza della cultura cinese emergono nella storia quasi costantemente in uno stile narrativo privo di fronzoli ed inutili metafore. Questo racconto apparentemente facile ha un target vastissimo secondo me, perché si adatta incredibilmente a chiunque,  dal bambino alle prime letture, al lettore in cerca di svago fino al filantropo assetato di approfondire culture ed abitudini diverse.  167pagine, Feltrinelli .

Cucina

Asia a domicilio

Finalmente sono riuscito a trascinare mia madre al supermercato cinese nella nostra Chinatown. Ho comprato spaghetti di soia, salsa di soia da cucina, tofu, dolcetti alla papaya, germogli di soia, grappa di riso, zenzero e, già che c’ero, un bel sacco di fagioli azuki più una cassetta di taccole. I dolcetti hanno avuto vita breve, i fagioli azuki sono destinati alla preparazione della marmellata Anko (giapponese, non cinese). Ecco invece cosa ho preparato col resto:  Mettete a scaldare un pentolino d’acqua a parte.  Nella wok, soffriggete in olio di arachidi una bella cipolla bianca. Togliete poi metà della cipolla soffritta e mettetela da parte. Aggiungete poi peperone, melanzana, zucchina, taccole, germogli di soia in proporzioni e scelta di vostro gradimento: taccole e zucchine con tre minuti di anticipo per uniformare la cottura. Annaffiate con la salsa di soia, lo zenzero grattugiato o in polvere e sfumate tutto con la grappa di riso. A cottura ultimata togliete tutto dalla wok, passate un foglio di carta per pulirla, e rimettete la cipolla rimasta all’interno: stavolta aggiungerete del pollo a dadini molto piccoli procedendo alla stessa maniera, dalla soia alla grappa allo zenzero.  Nel frattempo l’acqua bollirà: spegnetela e immergete gli spaghetti di soia (1 matassa a persona) e lasciateli in immersione per 6 minuti. Quando il pollo è cotto unite le verdure e infine gli spaghetti. Buon appetito.